Intervista a Rob Montague “Il mio LONG WAY TO THE TOP, un’esperienza grandiosa!”

A Cleveland in questi giorni si sta svolgendo la 39va edizione del Festival della città: il Cleveland International Film Festival. E’ un momento moltoLWTTT_poster importante per Rob Montague, che ho conosciuto un anno fa qui in Italia grazie al progetto che presenta al pubblico dopo anni di lavoro: Long Way to the Top. Ha lavorato insieme a Taylor Wallace, produttore del progetto, per quello che, come lui stesso dice in questa intervista per Music Pixel Blog, rappresenta l’esperienza più grande della sua vita.

Il documentario racconta la vita, a volte dura, dei musicisti in tour, e di quando sia difficile a volte farcela. Mostrare il vero lato dell’essere musicista, sfatando il mito del classico “sesso, droga e rock ‘n roll” che spesso è stato glorificato, ma  mostrare nella sua interezza cosa significa per un musicista viaggiare ogni giorno, girare interi continenti, suonare ogni sera in posti diversi, con gli imprevisti della vita e gli alti e bassi inaspettati. Questo è stato lo scopo del documentario sin dall’inizio. Una visione senza filtri del vivere per strada per mesi con la collaborazione delle band Grizfolk, che sono stati in Italia il 22 Marzo 2014 come band di apertura dei Bastille, David Ramirez, The Sword e la partecipazione di componenti di altre band!

E’ un film fatto da musicisti per musicisti. Un meraviglioso circo on the road, che ti permette di vedere il mondo con gli occhi di un bambino: su di una giostra sempre in movimento con in sottofondo la musica di artisti che suonano con il cuore. E’ stato così, viaggiando in Europa con i Grizfolk. E’ stato così, vedendoli crescere e provare emozioni indescrivibili in posti dove non erano mai stati neanche una volta nella vita, per suonare poi davanti a 12 mila persone. E’ stato così vederli un anno dopo al Letterman show. E per Rob è questa la più grande ricompensa per questo suo progetto.

E allora vi lascio alle sue parole!

Ciao Rob, grazie per questa intervista! Allora, so che sei un cantante anche se quando ci siamo incontrati ti ho conosciuto in un’altra veste. Stavi filmando il documentario ed eri insieme ai Grizfolk…sei un cantante, un autore, un regista… Ma chi sei tu Rob? Raccontami di te!

Beh, io sono io! Haha! Mi piace moltissimo fare di tutto. Avere l’idea e vedere come questa idea arriva a concludersi e tutto il percorso che ci vuole per arrivare al risultato. Sono il più grande appassionato di cinema che tu mai potrai incontrare!

Long way to the topLong way to the top è un tuo progetto davvero impressionante! Quando e da dove è partita l’idea di un progetto del genere?

In realtà, un giorno la carriera musicale che avevo intrapreso ha subito un rallentamento. Stavo facendo del lavoro di produzione e stavo anche collaborando alla stesura di alcune canzoni con altre band. Non mi sentivo particolarmente legato a tutto quello come invece era solito essere. Ma sono sempre stato innamoratissimo dei film. Il mio primo vero amore. E’ stato tutto molto semplice, ho comprato una videocamera e mi sono detto “ok, farò un film e lo farò sulla musica”. Il mio amico Joe Willis suonava in una band che si chiama All Dinosaurs in quel periodo e stavano producendo un album. Sono una band di Cleveland. L’idea era appunto quella di seguire tutto il loro percorso dall’incidere l’album fino alla pubblicazione dell’album e l’uscita su CD. Insieme al mio direttore della fotografia, Eric Leiser ci siamo approcciati a loro in questo modo. Si sono sentiti molto onorati del fatto che abbiamo chiesto loro di farne parte ma sono stati proprio gli stessi ragazzi a suggerirci qualcosa di più ampio, con più musicisti. Non volevano che ci concentrassimo solo su di loro. E’ stato questo suggerimento che mi ha fatto pensare e quindi ho iniziato a chiamare amici che mi ero fatto in tutti gli anni passati e gli ho chiesto di essere intervistati. Diciamo che tutto è partito così e da li il progetto ha cominciato ad espandersi.

Ti ci sono voluti 3 anni di registrazione e moltissime ore per editare il tuo documentario. Sei soddisfatto del risultato?

Che domanda difficile! La risposta è che, si lo sono! Il film è davvero la più grande e impressionante esperienza della mia vita! Penso che in effetti rappresenti esattamente ciò che dovrebbe: un ritratto realista di ciò che significa essere musicisti (e fare dei tour).

È stato facile trovare le band per il progetto?

Per lo più si tratta di amici, o amici di amici. Essendo stato un musicista ho chiamato tutti quelli che conoscevo e ho chiesto loro se gli andava di fare questa cosa. Ad un certo, avevo già registrato una parte del film, mi ha aiutato un mio vecchio e caro amico, Taylor Wallace, il vocalist della band Triggerpoint. Siamo rimasti molto amici nel corso degli anni, ha saputo che facevo questo documentario e mi ha offerto il suo aiuto. Taylor mi ha allargato gli orizzonti raggiungendo un network di persone molto più ampio e facendomi mettere in contatto con Rico Csabaj, un altro produttore del film. Rico allo stesso molto mi ha fatto conoscere i Grizfolk e tutto il resto. Mi ha anche aiutato ad andare in tour con David Ramirez. E’ stato fantastico. E’ avvenuto tutto in modo naturale.

Credo che avendo vissuto insieme alle band per 3 anni hai potuto notare tutti i tipi di sentimenti possibili. Ci sono stati momenti tristi? Giornate cupe?

Ci sono stati alcuni intoppi, cose inaspettate della vita. Ma dico senza alcun dubbio che fare dei tour come musicista è il lavoro più bello del mondo. Possono esserci giorni che sono strepitosi e ci sono giorni in cui vorresti tornare a casa perché non hai più la forza. Ci sono moltissimi alti e bassi, ma vale il prezzo del biglietto se davvero è una cosa che ami. Se davvero ami questo lavoro, non c’è nulla che davvero importi: ogni giorno è un “buon” giorno!

Il documentario è già uscito in alcuni festival, vero?

Al momento lo stiamo presentando ai festival si, e lo faremo per tutto il 2015.

grizfolk
Foto di Rob Montague

Come ho già detto in precedenza, ci siamo incontrati a Milano. Tu eri con i Grizfolk che stanno riscuotendo un bellissimo successo, non in ultimo l’esibizione al Late Night con Letterman. Ti sei divertito insieme a loro?

Voglio un gran bene a quei ragazzi, sono come una famiglia. Abbiamo visto il mondo insieme. Li ho visti crescere, è stato davvero pazzesco. Sono felice e orgoglioso di quei ragazzi!

Come cantante invece hai all’attivo un album, Farewell Songs. Suoni ancora o scrivi?

Per quanto mi riguarda, la musica non è qualcosa che potrò mai abbandonare del tutto. Non dimentichi mai il tuo primo amore, per me è cantare!

Sei un artista e mi piace molto il modo in cui sei legato alla musica e in generale all’arte. C’è qualcosa che ancora non hai fatto? Hai qualche progetto per la testa?

Un MUSICAL!!!! Sto ovviamente scherzando…o forse no? Ahahahah

Grazie mille Rob!

Grazie mille a te Ann!

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